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Esperienze Sociali – ES

Rivista semestrale

Linee guida etiche per la pubblicazione

 

Esperienze Sociali è una rivista scientifica per la diffusione di riflessioni teoriche e di risultati di ricerche empiriche nell’ambito delle scienze della società condotte con metodo scientifico e messe a disposizione di un pubblico quanto più ampio possibile e non solo specialistico. I risultati della ricerca possono avere un impatto sulle decisioni politiche, sui processi di formazione e lo sviluppo, nonché sull’integrazione di teorie e paradigmi. È quindi fondamentale che la rivista mantenga un elevato standard di qualità e trasparenza nel processo di revisione e pubblicazione. Questa responsabilità è a carico di tutti i soggetti coinvolti nel processo di pubblicazione: Direttore scientifico, Comitato scientifico, Segreteria di redazione.

Compiti e doveri del Direttore e del Comitato Scientifico

I principi etici su cui si basano i compiti del Direttore, del Comitato Editoriale della rivista Esperienze Sociali si ispirano a COPE (Committee on Publication Ethics), Best Practice Guidelines for Journal Editors:

http://publicationethics.org/files/Code%20of%20conduct%20for%20journal%20editors_0.pdf  e  http://publicationethics.org/files/u2/New_Code.pdf .

Il Direttore dirige la rivista con il sostegno di tutti i membri del Comitato Scientifico e con il supporto della Segreteria di redazione.

Direttore e Comitato editoriale tendono fattivamente al miglioramento della qualità scientifica della rivista. Il Direttore incoraggia i membri del Comitato Scientifico alla promozione della rivista come veicolo per la diffusione dei risultati della ricerca e indica, su indirizzo e con il supporto del Comitato editoriale, i revisori che devono essere coinvolti nel processo di valutazione di ogni articolo.

La valutazione e la selezione dei manoscritti sarà operata dal Direttore e dal Comitato Scientifico sulla base del loro contenuto intellettuale senza tener conto di razza, sesso, orientamento sessuale, fede religiosa, origine etnica, cittadinanza, o orientamento politico dell’autore. Il Direttore e i membri del Comitato editoriale non devono rivelare alcuna informazione concernente un articolo sottoposto alla redazione a nessun’altra persona diversa dall’autore, dai revisori e dall’editore.

Compiti e doveri dei Revisori

I principi etici su cui si basano i doveri dei Revisori della rivista Esperienze Sociali si ispirano ai criteri accettati dalla comunità scientifica e resi operativi nelle maggiori riviste scientifiche ed editori di rilevanza nazionale ed internazionale per i settori scientifico-disciplinari della psicologia dinamica, sociologia, pedagogia generale, economia civile e del diritto privato.

La revisione da parte di ricercatori e studiosi di manoscritti presentati a riviste scientifiche indipendenti è una componente essenziale della pratica scientifica. Tutti gli scienziati hanno l’obbligo di partecipare al processo. Esperienze Sociali utilizza il metodo doppio cieco: ogni articolo, senza il nome dell’autore, viene inviato a due revisori. Le due revisioni, anonime, vengono inviate all’autore per la revisione finale. In caso di revisioni contraddittorie, l’articolo viene inviato a un terzo revisore: la scelta prevalente (accettazione o rifiuto) è la maggioranza.

Ogni revisore scelto che si senta inadeguato ad esaminare la ricerca riportata in un manoscritto o che sappia che gli sarà impossibile esaminarlo prontamente deve comunicarlo al Direttore della rivista ed esentare se stesso dal processo di esame. I revisori sono tenuti a comunicare la presenza di conflitto d’interesse derivante da rapporti di concorrenza diretta, collaborazione, con qualunque degli autori ed evitare casi in cui tali conflitti non consentono una valutazione obiettiva. Ogni manoscritto ricevuto e da sottoporre a valutazione deve essere trattato come documento confidenziale. Esso non deve essere mostrato o discusso con altri ad eccezione delle persone autorizzate dai Direttori e dai Redattori. L’esame del manoscritto deve essere condotto in maniera obiettiva, valutando oggettivamente la qualità dell’articolo e rispettare l’indipendenza intellettuale degli autori. La critica personale non è accetta né accettabile. I revisori dovranno spiegare e sostenere le loro scelte in modo che gli editori e gli autori possono comprendere la base delle loro osservazioni e indicare le carenze teoriche e metodologiche, errori di calcolo e valutazione dei dati inclusi nel manoscritto. Essi sono tenuti inoltre a individuare lavori rilevanti pubblicati che non sono stati menzionati dall’autore indicando ogni somiglianza sostanziale o sovrapponibilità tra il manoscritto sotto esame e ogni altro lavoro pubblicato di cui essi abbiano conoscenza personale. I revisori devono trattare il manoscritto inviato per la revisione come un documento riservato. Astenersi dal discutere con gli altri, se non in casi particolari, in cui l’identità dei soggetti eventualmente consultati deve essere comunicata al Direttore. Essi non devono utilizzare o divulgare le informazioni non pubblicate, gli argomenti, o le interpretazioni contenute in un manoscritto in esame, se non con il consenso dell’autore.

Tutte le fasi del processo di revisione devono essere compiute utilizzando il protocollo previsto dalla prassi redazionale della rivista, per assicurare l’imparzialità della decisione finale e per garantire che i materiali inviati restino confidenziali durante tutto lo svolgimento del processo di valutazione.

Compiti e doveri degli autori

I principi etici su cui si basano i doveri degli Autori della rivista Esperienze Sociali si ispirano alle linee guida pubblicate da elsevier:

http://www.elsevier.com/framework_products/promis_misc/ethicalguidelinesforauthors.pdf

Gli autori sono tenuti a inviare manoscritti contenenti materiali originali, nuovi risultati, elaborazione dei dati, idee e/o interpretazioni non già pubblicati o in corso di pubblicazione altrove (comprese le banche dati). Gli autori sono tenuti a identificare e indicare chiaramente i soggetti, la letteratura di riferimento, il metodo, le ipotesi, le supposizioni, le interpretazioni e le valutazioni della ricerca; nel caso di manoscritti che presentano ricerche empiriche devono riportare sufficienti riferimenti tali da permettere ad altri di ripercorrere la ricerca eseguita.

Affermazioni fraudolente o scientemente inaccurate costituiscono comportamento non etico e sono inaccettabili.

Gli autori devono specificare chi è responsabile per la ricerca e il direttore del team che ha effettuato il lavoro di ricerca, nonché comunicare le principali fonti di finanziamento (per esempio, agenzie governative, fondazioni, aziende private, università).

Gli autori devono assicurare di aver scritto lavori interamente originali, e se gli autori hanno usato il lavoro e/o le parole di altri ciò deve essere citato in modo appropriato. Se l’articolo è scritto da più autori, compilare un elenco di tutti i co-autori indicando con precisione il nome, cognome, l’affiliazione e l’attribuzione delle parti. La proprietà del manoscritto è limitata a coloro che hanno dato un contributo significativo alla ricerca, con un semplice riconoscimento di altri contributi (il layout, grafica, ecc.). Di norma, gli autori non pubblicano manoscritti che presentano la stessa ricerca in più di un periodico o pubblicazione primaria. Deve sempre essere dato riconoscimento appropriato del lavoro degli altri. Gli autori devono citare le pubblicazioni che hanno influito nel determinare la natura del lavoro da essi svolto.

Quando un autore scopre un errore significativo o una inesattezza nel proprio articolo pubblicato, ha l’obbligo di notificarlo prontamente al Direttore o al Comitato Editoriale della rivista e di cooperare con essi per ritrattare o correggere l’errore.

Gli autori sono tenuti a evitare qualsiasi forma di plagio: plagio di altri autori e di auto-plagio. Copiare da altri, non affermando esplicitamente la proprietà di idee, dati, interpretazioni e valutazioni è un comportamento eticamente scorretto e punito dalla legge. L’inserimento nel manoscritto di parti già pubblicate dall’autore/ri senza citare la fonte, impoverisce l’originalità e la novità dell’articolo.

Gli autori sono tenuti ad attenersi alle norme editoriali indicate dalla rivista.